Qual e' il momento giusto per avvicinare i bambini alla tecnologia?
- Leonilde Perdonò
- 23 ott 2018
- Tempo di lettura: 4 min
Sempre più spesso durante le consulenze mi ritrovo genitori che si interrogano sul rapporto tra tecnologia ed educazione.
Ho deciso dunque di prendermi del tempo per riflettere e scrivere questo articolo nel quale cercherò di coniugare la mia esperienza sul campo e le più recenti e autorevoli ricerche in merito.
È innegabile che l' interazione con i media digitali fa parte dell' esperienza quotidiana di ogni famiglia:
I bambini imparano ad usare la tecnologia nelle prime fasi della loro vita, prima di imparare a scrivere e spesso prima di imparare a parlare,
l'uso di questi strumenti é offerto spontaneamente e continuativamente,
la tecnologia sta assumendo ruoli diversi, non solo gioco ma anche mediatore delle relazioni interpersonali.
L'utilizzo dei media diretto e intuitivo é la maggiore peculiarità di quella che Mark Prensky definisce " generazione digitale" fatta da "nativi digitali" e contrapposta alla generazione di "immigrati digitali" , la nostra e di tutti coloro che hanno imparato ad usare le tecnologie in età avanzata.

Perché un bambino è così attratto da un tablet o da uno smartphone?
Avrete notato come anche i più piccoli apprezzano molto l' interazione con gli schermi e di come ad esempio non hanno lo stesso coinvolgimento con un personal computer (fatta eccezione per la visione passiva di immagini).
Diciamo che la rivoluzione vera e propria c'é stata con l' avvento dei dispositivi touche. Steve Jobs per darvi un nome, ha lanciato l' I Phone nel 2007 e nel 2010 é stata la volta dell' I pad introducendo il concetto di "manipolazione diretta".
Torniamo al nostro piccolino, a un anno ha imparato degli schemi motori, attraverso l'esperienza e la manipolazione di oggetti, questi apprendimenti sono assolutamente sufficienti per manovrare uno smartphone, infatti, con lo stesso tocco che userebbe per spostare un oggetto è in grado di aprire un app.
La generazione dei touche fa con le tecnologie quello che farebbe con oggetti comuni:
manipolazione diretta,
verifica dell'effetto prodotto con il proprio movimento
utilizzo del risultato come previsione per un nuovo movimento.
Tutto molto intuitivo e immediato.
E ora veniamo alla domanda ricorrente, qual é il momento giusto per avvicinare un bambino alla tecnologia?
La risposta è che non ci sono studi scientifici che abbiano dato una risposta definitiva a questo quesito, poiché come abbiamo affermato, il fenomeno é cominciato solo una decina di anni fa.
Tuttavia l' America Academy of Pediatric ritiene che gli schermi in generale siano dannosi sotto i due anni.
L'uso della televisione può diventare un problema soprattutto se esponiamo i bambini a programmi non adatti a loro a lungo e ripetutamente, ritardando così lo sviluppo del linguaggio e minando i processi di pianificazione, controllo e coordinazione del sistema cognitivo.
Per quanto riguarda i tablet e gli smartphone i pediatri ne sconsigliano l'uso prima dei due anni, alcuni pedagogisti allungano il tempo di divieto sino ai tre , spiegando che nella fase "sensomotoria" che va dagli 0 ai 2 anni circa, il bambino esplora il mondo attraverso i sensi e che lo stare davanti ad uno schermo toglie tempo a questa esplorazione.
In realtà lo psicologo Nicoló Cesana- Arlotti ha pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista "Scienze" nel quale afferma che i bambini che interagiscono con i tablet (quando non sono usati per vedere video) sono chiamati ad utilizzare le proprie capacità di tipo senso motorio.
Egli sostiene che i bambini tra i 12 e i 19 mesi sono in grado di utilizzare principi logici come quello dell'esclusione, anche in assenza di parole, confermando che anche solo con la dimensione senso motoria si possono sviluppare capacità logiche.
Queste riflessioni aprono uno spiraglio sulla possibilità che la tecnologia touche possa essere usata per il gioco interattivo anche dai bambi i più piccoli, ma mai prima dei 12 mesi a condizione che la fruizione avvenga sotto la guida dell' adulto e che vengano usate app che hanno lo scopo di esplorare interattivamente l' ambiente e se stessi.
Quali sono le app che favoriscono le competenze sensomotorie?
tra i 12 e i 18 mesi le app che favoriscono la coordinazione mezzi-fini, quelle che al tocco producono suoni o immagini. Il bambino interagisce e produce un effetto, fa esperienza e comincia a produrre diversi schemi: tocco, doppio tocco, spostamento a cui corrisponderanno risposte diverse, sostanzialmente riproduce ciò che farebbe con qualsiasi altro tipo di oggetti.
tra i 18 e i 24 mesi il bambino si rappresenta gli oggetti attraverso simboli, sa associare la torta giocattolo alla torta che ha mangiato a merenda, sa inoltre imitare i comportamenti degli adulti di riferimento. In questa tappa sono utili le app che favoriscono il gioco simbolico, del fare finta di..., in cui si riproducono i luoghi di vita quotidiana e in cui si favorisce l' interiorizzazione di regole e comportamenti.
Dopo i due anni è possibile usare app in grado arrivare la capacitá visiva selettiva, la categorizzazione la numerazione.
Verso i cinque anni sí all' utilizzo di app che facilitano l'apprendimento e l' associazione grafemi e fonemi per guidare il bambino sulla strada della letto-scrittura.
In definitiva è necessario tenere a mente che l' uso della tecnologia non é neutro, vi sono degli effetti, non necessariamente negativi di cui dobbiamo tener conto quando decidiamo di mettere i più piccoli e uno schermo in contatto.
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